giovedì 1 marzo 2012

Sciopero degli studenti a Barcellona contro l'austerità e scontri violenti contro la polizia

da Libcom

Un rapporto per libcom.org da Barcellona, dove migliaia di giovani marciano in città, come in tutta la Spagna, per protestare contro le misure di austerità. Manifestazione del 29F: Vaga Generale d'Universitats
c/o Lluis Gene La dimostrazione di oggi, o come è stato etichettato qui in Catalogna, uno sciopero degli studenti, si è tenuto per una combinazione di ragioni, quali retribuzione e condizioni del personale universitario, oltre le preoccupazioni generali circa la privatizzazione dell'istruzione, e in solidarietà con gli studenti di Valencia, che di recente erano stati brutalmente attaccati dai ragazzi in blu, per aver temerariamente chiesto che il riscaldamento venisse acceso quando era freddo. La violenza della polizia era stato un tema ricorrente nelle discussioni e cartelli di protesta. Ci sono stati canti vari sullo stato della Spagna, che non è più una democrazia, o che il governo attuale è fascista. Mentre è facile respingere queste affermazioni, come la Spagna non è chiaramente fascista, è comunque sconcertante per un popolo che a solo 30 anni di distanza, liberatosi di un governo fascista, veda una polizia sempre più aggressiva e la presenza del governo nelle università e nei quartieri.

La manifestazione è iniziata tranquillamente, in contrasto con molte proteste in Catalogna. Vi era l'assenza di gruppi normalmente onnipresenti, quali quelli che suonavano le percussioni e canti sui politici, e al loro posto invece vi erano canti e cartelli focalizzati intorno alle richieste per la qualità dell'istruzione pubblica, e deridendo la polizia e le banche. In ogni caso la marcia, forse 30.000, è proseguita tranquillamente per la sua strada, in maniera pacifica, fino a raggiungere la Borsa Catalana e una filiale del Banco Popolare.

La Polizia era seduta nei furgoni fuori la Borsa, ma è rimasta passiva a soli 10 metri di distanza mentre dei compagni mascherati lanciavano una serie di petardi e sanpietrini contro le porte del Banco Popolare. Dopo questo vi è stato un aumento di furgoni della polizia, che sono venuti attraverso due strade, affiancati da poliziotti antisommossa. E da allora in poi, è stato come il gatto con il topo per le strade come la coda della manifestazione è stata dispersa dal Mossos D'Esquadra (polizia catalana). I manifestanti volevano erigere barricate, ma ci si è ritirati di fronte alle cariche della polizia e i guidatori dei furgoni della polizia mi sembravano estremamente imprudenti e che potevano mandare molti manifestanti all'ospedale.

Questo modo di fare, è stato ripetuto fino a quando la manifestazione è tornatata a Placa Universitat, dove il Mossos ha continuato a molestare tutti i manifestanti, anche se non erano affatto implicati in una qualsiasi delle azioni dirette contro le banche. Come accennato in precedenza, non erano timidi nell'oscillare i manganelli, e questo osservatore ha visto più di un manifestante pacifica bastonato da dei frustrati di merda, probabilmente orgogliosi nelle loro tenute antisommossa che davano la caccia ai bambini e ai compagni. Dopo un pò, un camion dei pompieri è arrivato e come un'attrattiva della giornata è stato applaudito, il quale si è fatto largo tra la folla per spegnere un fuoco. E' stato davvero stimolante vedere manifestanti che erano stati uniti nella resistenza all'aggressione della polizia, cambiare così umore improvvisamente alla vista dei vigili del fuoco che, in contrasto con la polizia, è un servizio pubblico vitale minacciato da misure di austerità.

Al momento della scrittura di questo comunicato, la parola è sulla strada e le azioni di molte altre hanno avuto luogo in varie parti della città, sulle metropolitane, stazioni radio e al "Mobile World Congress". Molte di queste azioni e proteste saranno in corso, mentre questo viene inviato; tutto quello che posso dire è controllare le notizie spagnole e catalane che passano per le varie agenzie di stampa. Sicuramente il Mossos e i dimostranti continuano a combattere fino a tarda notte . 
Sergio

Foto da questa galleria con tanto di immagini della brillante giornata.
(tradotto da NexusCo)

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Estratto dell'articolo "Maggioranza e Minoranza"

Noi non vogliamo imporre niente a nessuno, ma non intendiamo sopportare imposizioni di alcuno.
Felicissimi di veder fare da altri quello che non potremo far noi, pronti a collaborare cogli altri in tutte quelle cose quando riconosciamo che da noi non potremmo far meglio, noi reclamiamo, noi vogliamo, per noi e per tutti la libertà di propaganda di organizzazione di sperimentazione
La forza bruta, la violenza materiale dell’uomo contro l’uomo deve cessare di essere un fattore della vita sociale.
Noi non vogliamo, e non sopporteremmo gendarmi, nè rossi, nè gialli, né neri. Siamo intesi?
[cit. Umanità Nova anno I, n 168, Milano il settembre 1920.]